- studenti classe 4ME in collaborazione con la redazione
- 20 settembre 2023
In occasione del 164esimo anniversario della Battaglia di San Fermo, la classe 4^ME ha partecipato al progetto 'Il Risorgimento a Como', proposto dalla prof.ssa Alessandra Cenci, in collaborazione con l'Istituto di Storia Contemporanea di Como. Scopo dell'iniziativa è far conoscere i luoghi e i protagonisti del Risorgimento comasco. Il progetto si è svolto in tre fasi: lezione in classe, a cura della prof.ssa Patrizia Di Giuseppe, direttrice dell'Istituto; visita guidata ai luoghi risorgimentali; partecipazione di una piccola delegazione di studenti, accompagnati dalla prof.ssa Nicoletta Martirano, alla commemorazione della Battaglia di San Ferma, tenutasi il 28 maggio, giornata in cui gli studenti si sono cimentati nella lettura di alcune loro riflessioni. Dopo che un corteo in rappresentanza delle istituzioni ha reso omaggio al cippo che ricorda il Capitano Carlo De Cristoforis e deposto la corona al Monumento ai Caduti, si è tenuto un discorso celebrativo da parte della autorità presenti, cui è seguito l’intervento degli studenti. Luca Ceré e Gabriele Albonico, dando voce alle considerazioni dei compagni Baietti Giacomo, Bawa Alessandro e Minola Luca, hanno sottolineato quanto il Risorgimento sia stato un periodo cruciale per l'Italia, che ha portato all'unificazione del Paese sotto un unico grande obiettivo. Si sono detti colpiti dalla figura di Garibaldi, la cui azione, nonostante l’inferiorità numerica e l’inesperienza dei soldati volontari contro l’esercito regolare austriaco, si è rivelata una grandiosa impresa; la battaglia di San Fermo e l’entrata a Como, passando dalla val Fresca, sono solo alcuni delle sue prove di abilità militare. Il “Generale” li ha incuriositi anche per la sua vita privata, ricca di relazioni, anche amorose, grazie al suo fascino e al suo carisma. Leader ispiratore per molti, in un periodo in cui le notizie viaggiavano lentamente. Dichiarano: «La visita ai luoghi in cui si sono svolti alcuni degli eventi più significativi del Risorgimento ci ha permesso di capire come la nazione in cui viviamo oggi sia stata forgiata dalle battaglie combattute dai nostri antenati, come quella avvenuta sotto i nostri piedi, grazie alla quale questo Comune è divenuto noto a molti. Proprio qui possiamo trovare numerosi indizi del legame che tale cittadina ha con il proprio passato, come la piazza XXVII Maggio, che ospita il Monumento dedicato ai caduti, e la società sportiva chiamata Cacciatori delle Alpi, in onore dei combattenti». Nel loro discorso Colombo Andrea, Di Fonzo Filippo e Moralli Filippo notano che nella battaglia di San Fermo Garibaldi riuscì a sconfiggere l'esercito austriaco e successivamente ad attaccare e a conquistare Como, mentre i nemici procuravano viveri, grazie al suggerimento di un contadino. Pur essendo un personaggio molto importante e conosciuto, non ebbe timore di compromettere la sua immagine per il bene comune, accettando il consiglio di un semplice contadino. Tuttavia, riconoscono come la sua vita privata non fosse esente da critiche, poiché il suo comportamento nelle relazioni amorose potrebbe essere stato influenzato dal suo potere, piuttosto che dalla sua personalità. Gli stessi aggiungono: «Il Risorgimento Italiano ha rappresentato un momento di riscatto per il popolo italiano: il nostro Paese è stato in grado di ribellarsi alla sottomissione, di lottare per la propria indipendenza, di unirsi per un obiettivo comune e diventare finalmente unico e indipendente. L'unificazione del popolo italiano, esaltata dall'Inno Nazionale Canto degli Italiani, è stata il risultato del coraggio e del forte amore per la patria dei nostri antenati, della loro determinazione a non arrendersi fino alla conquista dell'indipendenza, che diede inizio ad un’Italia nuova». Tutti sono concordi nel rilevare come la visita ai luoghi storici del Risorgimento Italiano abbia permesso di comprendere meglio eventi che hanno lasciato un'impronta indelebile nella cultura e nell'identità italiana, come dimostrano statue, musei e nomi di vie e piazze, che alle volte restano solo dei nomi su targhette di metallo, nonostante siano molto più di questo. Difatti San Fermo continua a parlarci della sua, della nostra storia anche oggi, con i suoi simboli, i suoi monumenti che necessitano di essere osservati un po’ più da vicino e letti. «Il progetto ha riscosso interesse e verrà senz'altro riproposto» afferma entusiasta la docente Martirano. Gli studenti della classe 4^ME in collaborazione con la Redazione a.s. 22/23