Basta stereotipi

WIM - Women in Motion

Il nostro istituto ha aderito quest’anno alla campagna di innovazione sociale targata FS Italiane WIM - Women in Motion, partecipando ad un webinar che voleva invitare gli studenti delle quarte e quinte classi delle superiori a riflettere sul tema dello stereotipo di genere in ambito tecnico e presentare le opportunità offerte dal mondo ferroviario, i suoi mestieri e i principali canali di reclutamento e selezione.


L’incontro è stato l’occasione per conoscere la realtà del mondo FS e delle sue carriere tecniche, attraverso la testimonianza live di Role Model WIM , ovvero donne ferroviere con profili professionali di staff e di line, provenienti da tutte le Società del Gruppo.


L’ultima parte, una sessione di role modeling riservata solo a noi ragazze, ci ha fornito una maggiore consapevolezza rispetto a stereotipi e preconcetti che tengono lontane le donne dall’istruzione STEM e ci ha offerto consigli e suggerimenti sul percorso di studi e sul futuro lavorativo.


Le Role Model WIM hanno parlato della disparità di genere nei lavori tradizionali, visti spesso come “da uomo”. Infatti, nel gruppo FS sono presenti differenti branche, nelle quali c’è, sì, una presenza femminile, ma ci è stato fatto notare che, ad esempio, nel settore manutenzione, la percentuale di donne è decisamente più bassa rispetto a quella di figure femminili presenti nel marketing.


Perché questo avviene? La radice del problema è spesso l’istruzione: le ragazze vengono non di rado scoraggiate ad intraprendere studi di carattere tecnico o scientifico sia per i diffusi stereotipi sociali e culturali sia per gli esigui mentori femminili presenti nel passato, ma non solo. Molto spesso a ragazze e donne sono rivolti commenti che vorrebbero essere ironici, ma che, in realtà, sono offensivi. “Qui c’è polvere, cosa ci fai lei qui?”, questa la battuta rivolta ad una relatrice presente alla conferenza, nonché ingegnere civile.


Nella società, dunque, è ancora radicata la convinzione che solo certi ruoli ed impieghi sono destinati all’utenza femminile.


Al riguardo, anche qualche studentessa ha fatto delle riflessioni personali: tutto ruota attorno alla considerazione che si ha di sé stesse, della propria capacità di decidere, alla consapevolezza o meno delle potenzialità di ognuna di noi. Le decisioni riguardanti il futuro vengono minate costantemente da giudizi negativi, che non dovrebbero influenzare le nostre scelte lavorative, ma che inconsciamente lo fanno.


Un ultimo pensiero è stato rivolto all’importanza della necessità di non porsi limiti, in quanto viviamo nel 21° secolo e, come riportato dall’Agenda 2030, dei 17 obiettivi individuati dall’Onu per lo sviluppo sostenibile, il quinto è dedicato all’uguaglianza di genere.